Prova a leggere “Il processo” ( at the moment not avaible in english)

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Premesso che i racconti di Kafka sono surreali, procedo con delle considerazioni personali su alcune parti del racconto:

Non è semplice capire a quale entità si riferisca Kafka. Un tribunale, che a sua volta sembra essere un mezzo per tenere sotto scacco alcune particolari tipologie di cittadini. Questo potere, che ha la facciata nel tribunale medesimo, impermane e controlla ogni ambito della società arrivando a coinvolgere, seppur indirettamente, anche le persone intorno al malcapitato di turno. La vicina di appartamento di K. non si mostrò affatto sorpresa di quanto era accaduto, ed anzi ebbe a fingere di non sapere. Sminuendo l’accaduto e dimostrando sottomissione a quel potere, astenendosi da ogni forma di solidarietà che implicasse la critica al sistema. Le figure femminili che incontrerà K. , di bassa caratura morale, erano funzionali alla situazione che incontrava il malcapitato di turno: o lo tenevano buono distraendolo con l’amore o lo stimolavano sull’orgoglio puntando ad una sua reazione: a tal proposito è sufficiente citare il caso di Lena e della donna degli uffici del tribunale, per quest’ultima si veda l’episodio tra K. , lei e lo studente del tribunale. Egli possedeva una mente non domabile, non accettò le vie di fuga da quell’abuso che subiva che erano create dal sistema stesso,e che l’avrebbero costretto ad essere sempre imputabile, sotto controllo. Per un assoluzione piena, nel racconto, non vi è possibilità L’accusa non viene descritta, K. è innocente. La sua caratura morale scema dopo l’abuso, l’arresto cioè, che ebbe a subire. Infatti prima dava del lei alla vicina di appartamento, non vi è traccia di una precedente storia d’amore o di abbordaggio da parte sua. Di un interesse sì, vissuto però con integrità. Dopo l’arresto lui ebbe a provare ad amare quella donna, che ovviamente condizionata da quanto succedeva intorno a K., ebbe ad allontanarsene, senza però rifiutarlo. Lui era l’antipode del commerciante che ritroviamo nel relativo capitolo, che si prosta senza onore e degno all’avvocato ed al sistema, che offrendogli una fittizia via d’uscita, lo teneva in realtà incatenato. Kafka lo paragona ad un cane. Le tre vie d’uscita che gli si presentavano davanti le ritroviamo nuovamente sotto forma di tre quadri, nell’episodio di K. e del pittore. “Quasi non si notano le differenze”.Questo significa che leggere differenze vi erano. Un paesaggio grigio campestre, due alberi, un’oscurità in primo piano, e un orizzonte colorato sullo sfondo. Nel racconto si giunge, sul finale, al duomo ove K. non ebbe ad ambientarsi facilmente e questo, al di là delle luci soffuse che possono significare una difficoltà a distinguere il potere di cui dicevamo dall’ambito ecclesiastico, può indicare che egli non vi era stato precedentemente,nel duomo. Azzardo l’ipotesi che per avere salva la vita tentò di emulare una fede che non gli apparteneva, e deduco ciò dal fatto che compì un segno religioso, usuale in quell’ambiente, in ritardo: ” avrebbe dovuto farlo prima” ci dice Kafka. Lui che per tutto il racconto mantiene un carattere ribelle, deciso, dove non si riscontrano segni di pentimento, si era prostrato nel duomo. Non per una fede esplosa all’improvviso, ne per paura se è vero che egli mantiene, nel successivo dialogo con il prete,un atteggiamento fiero e ragionativo. Il racconto si conclude con un uccisione, per scannamento, su una pietra. Tipico dei sacrifici umani rituali di qualche folla setta, come l’antichità ci insegna. Quando i migliori soggetti della società, i più combattivi, venivano privati della vita offerta in dono all’entità superiore di turno. La cava di pietra abbandonata può indicare un percorso di scavamento, di indagine su K. che era duro come la pietra. Fu abbandonata. Come abbandonata sembrava l’indagine da un anno prima di quest’ultimo arresto, che lo conduceva ora alla morte. L’ultima parte che ci viene descritta prima dell’ultimo arresto , è nel duomo. Vi è inoltre da dire che K. va a morire proprio quando, durante l’inizio della camminata, decise di arrendersi ai due che l’avevano prelevato da casa. E come se fino a quel momento avesse potuto scegliere lui la direzione su come far finire tutta quella assurdità che gli era capitata.

Ecco alcuni numeri :

Oltre a lui,

– in ufficio: due personaggi chiavi, ovvero il direttore ed il vice direttore

-Durante il primo e nell’ultimo arresto: due guardie.

-Due sono i personaggi chiave in riguardo alla sua difesa: l’avvocato e lo zio.

-Due sono le coltellate mortali durante l’esecuzione criminosa.

-Due sono le donne descritte nella casa dove viveva.

-due sono le persone della sua famiglia che prendono parte attiva nel racconto

-tre sono le vie di fuga, le assoluzioni fittizie proposte

-Tre sono i quadri e tre sono i portoni con i relativi tre guardiani nella storia che l’ecclesiastico racconta.

-Tre sono le donne con le quali ha una relazione sentimentale o fisica.

-tre sono i personaggi che ritrova nello sgabuzzino, e che rappresentano la punizione che il sistema attua, dopo che K. ebbe protestato.

-almeno tre sono le ragazzine che incontra per andare dal pittore, e che “appartenevano anche esse al tribunale”.

Che dire, Kafka è straordinario e le leggendo le sue opere si rimane sempre un poco meravigliati. Non vi è pausa, ogni situazione può essere interessante quanto la storia stessa.

Consulta “La coscienza di Zeno” (at the moment not avaible in English)

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Contrariamente a quanto si ritiene, non trovo l’inettitudine la prima caratteristica nelle opere di Svevo.E sicuramente non in ottica negativa. In quest’opera egli ci parla di Zeno, un personaggio meno intraprendente ma che sopravvive, mentre chi, come Guido, osa oltre la propria conoscenza e capacità poi perisce, ponendo la materialità al di sopra della propria vita. Lo si evince dal suo suonare il violino in casa Malfenti quando ignorando il dissapunto di Zeno,l’unico in grado di accorgersi dell’infedeltà di esecuzione rispetto al spartito originale, dimostra di non tenere alcuna passione per la musica se non in funzione di fare colpo sugli ascoltatori di turno, e successivanente dal suo rifiuto, egoistico, per la bancarotta onde salvare la propria immagine. Vivrà coltivando la passione per la caccia e la pesca come via di fuga dalle proprie responsabilità verso se stesso e verso la famiglia e morirà inscenando un suicidio per suscitare la compassione in chi poteva fargli dei prestiti monetari. Ed è interessante notare come sia proprio Guido il potenziale sposo modello per la società dell’epoca. Zeno lo dice a più riprese: vi fosse Guido al mio posto, non avrebbe problemi di coscienza con Carla.
Ad ogni modo vi è da notare come il personaggio di Svevo guarirà con la psicoanalisi, pur non amettendolo mai.E lo si evince dal fatto che smise davvero di fumare.
Colgo qui l’occasione per parlare di Freud, visto il legame della psicoanalisi con il libro di Svevo. Freud riteneva che il bambino possiede una serie di istinti tra cui quello sessuale. Per questo,come sappiamo, ha attirato su di sè le critiche della società dell’epoca. Certo che il bambino ha uno sviluppo sessuale fin dalla prima infanzia. Il Super Io verrà sviluppato gradualmente in base agli insegnamenti dei propri genitori e, spesso, del contesto in cui vive,e il cui completamento coincide con il raggiungimento della maggiore età, ove potrà opporre la propria morale all’istinto raggiungendo lo stadio del libero arbitrio.

Lettura fondamentale per conoscere i fatti storici (Essential reading to learn about the historical facts)

Da una ricerca basata su documenti Vaticani, e non solo, ne risulta un libro pieno di rivelazioni sorprendenti,non un testo anti-Cattolico (a dispetto del titolo che può trarre in inganno). Il libro persegue un giudizio bilanciato ed una comprensione degli eventi storici. Scritto con una chiarezza disarmante, e’ un testo di grande importanza.

From a search based on Vatican documents, and not only that, it is a book full of startling revelations, not an anti-Catholic (in spite of the title is a bit misleading). The book pursues a balanced judgment and an understanding of historical events. Written with disarming clarity, its a text of great importance.

http://www.davidkertzer.com/books/popes_against_the_jews.html

Lo si può acquistare qui:

http://www.ibs.it/code/9788817002769/kertzer-david-i-/papi-contro-gli.html

 

interessante, libro “Senilità” (at the moment not avaible in English)

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breve e personale appunto su una parte del racconto: Ada per punirsi di aver inconsciamente desiderato la morte di Guido ,alla sua dipartita vera e propria, ha, sempre inconsciamente, sostituito il ricordo che aveva di quest’ultimo con quello di Emilio.. facendo decadere così i motivi che potevano giustificare ciò che aveva desiderato ed aumentando nel contempo la compassione per lui e proporzionalmente anche il proprio senso di colpa. Sacrificherà la sua vita trasferendosi presso la famiglia dell’ex marito in Argentina e accusando i propri parenti di nutrire, verso l’ex coniuge, quei sentimenti di odio ed antipatia che in realtà lei stessa provava (proiettazione).
Infatti tutti proviamo emozioni, e quelle più nascoste appaiono nei sogni sotto forme manifeste e latenti. Queste ultime sono la causa scatenante di un sogno ma anche di nevrosi e disturbi vari e non sono manifeste,chiare, poichè risultano inaccettabili o repellenti al proprio super Io,alla propria morale o coscienza. Prendere atto di queste emozioni nascoste e capire che non vi è motivo per sentirsi in colpa è la prima via di guarigione. Mi pare che il detto “ama il prossimo tuo come te stesso” sia una buona soluzione per non recare danni agli altri ma soprattutto a se stessi, visto quanto scritto precedentemente.
Ritengo vi siano innumerevoli spunti psicologici che il libro offre e sui quali riflettere. Un altro breve accenno : “si ingozzava di cibo fino a quando la smisero di pretendere da lui una passione che non provava”.
Una sorta di abulimia o nevrosi, che nel testo è palesemente fatta notare. Un libro in anticipio sui tempi. Solo più avanti negli anni si parlerà del legame tra mente e corpo apertamente e con certezza di causa.
(Luca)